Happy Days

Happy Days è una situation comedytelevisivastatunitense di grande popolarità e successo andata in onda in prima visione negli Stati Uniti d’America dal 15 gennaio 1974 al 24 settembre 1984 sul network TV ABC. La serie, creata da Garry Marshall, presenta una visione idealizzata della vita statunitense a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta.[1]

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Happy Days
Titolo originale Happy Days
Paese Stati Uniti d’America
Anno 19741984
Formato serie TV
Genere sitcom
Stagioni 11
Episodi 255
Durata 24 min (episodio)
Lingua originale inglese
Rapporto 4:3
Crediti
Ideatore Garry Marshall
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Primo doppiaggio (19761983) stag.1-9:

Secondo doppiaggio (19992000) stag.10-11:

Casa di produzione ABC, Henderson Production, Miller-Milkis Productions, Miller-Milkis-Boyett Productions, Paramount Television
Prima visione
Prima TV originale
Dal 15 gennaio 1974
Al 24 settembre 1984
Rete televisiva ABC
Prima TV in italiano
Dall’ 8 dicembre 1977
Al 1987
Rete televisiva Rai Uno (st. 1-9, 11)
Canale 5 (st. 10)
Opere audiovisive correlate
Originaria Love, American Style
Spin-off Laverne & Shirley
Le ragazze di Blansky
Mork & Mindy
Out of the Blue
Jenny e Chachi
Altre Fonzie e la Happy Days Gang
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Il telefilm, ambientato a Milwaukee, è imperniato sulle vicende quotidiane della famiglia Cunningham.

. . . Happy Days . . .

La serie narra le vicende di una famiglia borghese degli anni cinquanta e sessanta, che vive nella città di Milwaukee, nel Wisconsin. Vi vengono rappresentati la vita, l’amicizia, l’amore, le feste, il cinema, la cultura, la musica, l’esilarante divertimento e lo stile di vita di quella generazione di adolescenti statunitensi che hanno vissuto il “sogno americano” nella luminosa e prospera epoca degli anni ’50 (e primi ’60), quella stessa epoca compresa fra la fine del coinvolgimento statunitense nella guerra di Corea e la vigilia di quello nella guerra del Vietnam. In maniera forse un po’ stereotipata, viene presentato il modello dellAmerican Way of Life nei suoi aspetti più positivi, nelle innumerevoli avventure di Richie, Potsie, Ralph, la guida del gruppo Fonzie, la famiglia Cunningham ed una miriade di altri personaggi che compaiono con l’avanzare della serie.

La famiglia Cunningham è composta da Howard (Tom Bosley), proprietario di un negozio di ferramenta, da sua moglie Marion (Marion Ross), casalinga, e dai figli Charles detto “Chuck” (Gavan O’Herlihy), Richard detto “Richie” (Ron Howard) e Joanie (Erin Moran). Il figlio maggiore Chuck appare sporadicamente nel cast solo durante la prima e la seconda stagione (interpretato da due diversi attori, Gavan O’Herlihy e Randolph Roberts), per poi scomparire senza spiegazioni, lasciando solo i due figli minori in età adolescenziale.

Il quadro è completato dai migliori amici di Richie, Ralph Malph e Warren Webber “Potsie” (in particolar modo il secondo avrà dapprima un ruolo maggiore del primo, in quanto sarà identificato nelle prime puntate come il “miglior amico” di Richie e inizialmente sarà l’unico dei due a comparire nella sigla iniziale), e soprattutto da Arthur Fonzarelli, detto “Fonzie” (o anche The Fonz nella versione originale), meccanico rubacuori con più di un tocco alla James Dean, che all’inizio della terza stagione andrà a vivere in un piccolo appartamento ricavato sopra il garage dei Cunningham. Nato come tipico duro e delinquente giovanile anni ’50 di poche parole, che avrebbe dovuto avere un ruolo marginale nel telefilm per dare un tocco di realismo maggiore, il personaggio, visto il successo che riscuote presso il pubblico, si trasformerà ben presto quasi in un membro della famiglia Cunningham, che fa da mentore a Richie grazie alla sua maggiore esperienza, prendendo il ruolo che doveva essere del fratello maggiore Chuck.

Nel corso della serie, altri personaggi intrecciano le loro storie con quelle dei protagonisti: fra i più importanti vi sono Arnold e Alfred, che si alternano come proprietari del locale frequentato dai giovani, “Arnold’s”, e Chachi Arcola, cugino di Fonzie che è innamorato di Joanie. Dopo la settima stagione, Richie e Ralph lasceranno la serie e faranno la loro comparsa nuovi personaggi, tra cui il principale è Roger Phillips, nipote di Marion, che va ad abitare in casa Cunningham e che prende il posto di Richie come controparte di Fonzie nello svolgimento degli episodi.

L’episodio che chiude la serie vede riunito il cast al completo nel giorno del matrimonio tra Joanie e Chachi, facendo riapparire diversi vecchi personaggi che mancavano da molto tempo, compreso Richie. Il finale è affidato a Howard Cunningham il cui brindisi riassume col tipico tono nostalgico della serie i buoni sentimenti che l’hanno caratterizzata e termina augurando Happy Days a tutti, pubblico televisivo compreso.

Le storie proposte da Happy Days sono in massima parte incentrate sui problemi del passaggio dall’adolescenza alla maturità, più in specifico sui rapporti con se stessi e con l’altro sesso, affrontati comunque con leggerezza e ironia. Sia i coniugi Cunningham che Fonzie, anche se in modo diverso e alle volte opposto, sono per i personaggi più giovani gli esempi, la cui autorevolezza si basa sulla saggezza dell’esperienza.[2]

. . . Happy Days . . .

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