Martina McBride

Martina McBride, nome d’arte di Martina Mariea Schiff (Sharon, 29 luglio 1966), è una cantautrice statunitense country pop.

Martina McBride

Martina McBride si esibisce nel 2010

Nazionalità  Stati Uniti
Genere Country
Album-oriented rock
Periodo di attività musicale 1992  in attività
Etichetta RCA Nashville
Album pubblicati 13
Studio 10
Live 1
Raccolte 2
Sito ufficiale
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Ha esordito nel 1992 pubblicando l’album The Time Has Come; tuttavia ha ottenuto per la prima volta il successo solo con l’uscita del suo secondo lavoro, The Way That I Am, che conteneva il singolo “My Baby Loves Me” che verso la fine del 1993 raggiunse la 2ª posizione della classifica di Billboard nella sezione riservata alla musica country.

È diventata una stella di prima grandezza verso la fine degli anni novanta, porgendosi al pubblico con un approccio più tradizionalista e spostandosi in un territorio musicale più contiguo alla musica pop.[1]

Dal 1992 ad oggi Martina McBride ha realizzato complessivamente 11 album; sette in studio, uno dal vivo, una raccolta di successi, una raccolta di reinterpretazioni di brani di altri artisti e un disco di canzoni natalizie. Di questi lavori due hanno ottenuto negli Stati Uniti il Disco d’oro, gli altri il Disco di platino o riconoscimenti ancora superiori. Fino a questo momento ha portato nelle classifiche di vendita statunitensi relative alla musica country più di 30 singoli; quello di maggiore successo è stato I Love You, che nell’autunno 1999 è rimasto in vetta alla classifica per 5 settimane. Complessivamente i suoi singoli ad aver raggiunto la prima posizione sono 6: 5 nella classifica Billboard per la musica country e 1 nella classifica BillboardAdult Contemporary. Inoltre ha vinto per 4 volte il premio per la Miglior interprete femminile dell’anno della Country Music Association (il maggior numero di vittorie a pari merito con Reba McEntire) e per 3 volte il premio Miglior interprete femminile della Academy of Country Music.

Grazie al suo registro vocale da soprano è stata definita “la Céline Dion del country[2].

Complessivamente ha venduto in tutto il mondo più di 16 milioni di album.

. . . Martina McBride . . .

Martina McBride è nata in Kansas, a Medicine Lodge appena fuori da Sharon, dove i suoi genitori, Daryl e Jeanne Schiff, possedevano una fattoria con allevamento di bovini. È la seconda di 4 fratelli: un suo fratello più giovane, Martin, fa parte della sua band.

Ha iniziato la sua carriera di cantante nel complessino di famiglia, “The Schiffters“, che suonava nella sale da ballo locali del Kansas centro-meridionale. Fino al termine della scuola superiore oltre a cantare suonava anche le tastiere. Dopo aver trascorso un primo semestre al college, abbandonò l’università per unirsi ad un altro gruppo formato da amici di famiglia e ben presto finì per dedicarsi a tempo pieno alla musica esibendosi con varie rock-band[3]

Martina McBride aveva sentito che la RCA Records stava cercando una nuova artista donna da aggregare alla propria compagnia. Lei e il marito sapevano però che la RCA non accettava lettere non richieste e non avevano contatti presso la casa. Così decisero di inserire una biografia, alcune foto e due nastri di prova in una grossa busta viola con la scritta “Materiale richiesto” e spedirla ugualmente. I nastri contenevano i brani “I Can’t Sleep,” “Regular as Clockwork,” “I Put You Behind Me,” “Wild Side of Life,” “When You Leave Me” e “You Win Again”. Dopo tre settimane ricevettero una telefonata con cui la casa discografica chiedeva che Martina si presentasse da loro per un colloquio. Alla RCA furono favorevolmente impressionati e le chiesero anche di cantare dal vivo per dimostrare il suo talento. La sua esibizione piacque e le fu offerto un contratto discografico. Il suo primo album The Time Has Come fu pubblicato il 15 maggio 1992, giorno del suo 4º anniversario di matrimonio. Due settimane più tardi, il 2 giugno, aprì per la prima volta un concerto di Garth Brooks a Denver, in Colorado[4].

Il primo album del 1992 conteneva pezzi fortemente debitori allo stile honky tonk progressivo del country-folk tradizionale[5].

Il primo singolo (omonimo dell’album) entrò nella classifica dei primi 40 brani country, raggiungendo al posizione n.23. Tra il 1992 e il 1993 dall’album furono tratti altri due singoli che però non ebbero molto successo.

L’album successivo, The Way That I Am del 1993, rappresentò invece il suo primo trionfo commerciale, e il singolo da esso estratto, “My Baby Loves Me” scalò le classifiche di vendita country fino ad arrivare alla seconda posizione[5]. Dal disco furono inoltre tratti altri 3 singoli che entrarono nella classifica dei primi 40 brani country, tra i quali il secondo, “Life #9“, che entrò tra i primi 10 nel 1994. Nel 1994 la sua notorietà crebbe ancora, grazie al successo trasversale della sua canzone contro la violenza domestica Independence Day, anche questa tratta da The Way That I Am; nonostante abbia raggiunto solo il 12º posto nella classifica di Billboard il brano resta tutt’oggi una delle sue canzoni più famose. Nello stesso anno ottenne il video di “Independence Day” ottenne il CMA Award come Video musicale dell’anno.

Nel 1995 l’album successivo, Wild Angels, contenne il singolo omonimo che fu il suo primo brano a raggiungere la prima posizione delle classifiche di vendita dei singoli[5]

I singoli successivi non riscossero però lo stesso successo; tra questi “Swingin’ Doors” e “Cry on the Shoulder of the Road“, che si piazzarono solo tra la ventesima e la quarantesima posizione. Nonostante questo Wild Angels fu nominato Disco d’oro dalla RIAA per aver venduto 611.000 copie.

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