Elezioni presidenziali in Corea del Sud del 1971

Le elezioni presidenziali in Corea del Sud del 1971 si tennero il 27 aprile[1]. Il vincitore fu Park Chung-hee, che ottenne il 53,2% dei voti. L’affluenza fu del 79,8%[2]. A un anno dalle elezioni, Park Chung-hee avrebbe dichiarato la legge marziale, introducendo la Costituzione Yushin. La dittatura militare sarebbe proseguita fino al giugno 1987.

Elezioni presidenziali in Corea del Sud del 1971
Stato  Corea del Sud
Data 27 aprile 1971
Leader
Partito
Voti 6 342 828
53,2 %
5 395 900
45,3 %
Presidente eletto
Park Chung-hee
19671972

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Il maggiore Park Chung-hee era membro di un gruppo di capi militari che auspicavano una depoliticizzazione dell’esercito. Insoddisfatti delle purghe intraprese dalla seconda repubblica e convinti che quello stato di disorientamento sarebbe sfociato nel comunismo, il 16 maggio1961 essi avevano preso la faccenda nelle loro mani attraverso un Colpo di Stato militare, promettendo di restituire il governo ad un sistema democratico non appena possibile. Il 2 dicembre1962 si era tenuto un referendum, che era stato approvato presumibilmente con una maggioranza del 78%[3]. La nuova Costituzione si ispirava a quella della Prima Repubblica e aveva posto fine al sistema parlamentare bicamerale, segnando un ritorno al presidenzialismo. Il Parlamento tornava a chiamarsi Assemblea Nazionale, ed era eletto con un sistema maggioritario. Il Presidente, invece, era eletto direttamente dal popolo. I capi avevano promesso che non si sarebbero candidati nelle prossime elezioni, ma in realtà Park non aveva mantenuto la promessa[3]. Infatti, egli aveva fondato un partito, il Partito Repubblicano Democratico, e nel 1963 si era candidato sia alle elezioni presidenziali, sia alle elezioni parlamentari, vincendo in entrambe le occasioni, proclamando la nascita della Terza Repubblica, consolisando il proprio potere ed assicurandosi un notevole controllo sull’Assemblea Nazionale. Alle successive elezioni presidenziali del 1967, Park, che era riuscito a guadagnare un certo consenso popolare a causa delle sue politiche nazionaliste, dovette affrontare per la seconda volta Yun Bo-seon, ex-braccio destro di Syngman Rhee e Presidente della Repubblica di Corea dal 1960 al 1962, che aveva fondato un nuovo partito, il Nuovo Partito Democratico, per anni a capo dell’opposizione, ed aveva vinto col 51,4% dei voti. Alle elezioni parlamentari del 1967, poi, il suo partito aveva ottenuto la maggioranza assoluta nell’Assemblea Nazionale, col 50,6% dei voti e 129 seggi su 175.

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